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Il bouquet della sposa. Tra storia, tradizioni e nuove proposte!


Il bouquet è un elemento decorativo necessario per completare il look della sposa.

Ma possiamo davvero considerarlo soltanto questo? Un accessorio?

Come nelle favole facciamo un salto nel “tanto tempo fa…”

In età precristiana, ad esempio, il bouquet non era composto da fiori, bensì da piante ed erbe aromatizzate, utilizzate per tenere lontani gli spiriti maligni.

I fiori cominciano ad essere i veri protagonisti a seguito di una leggenda nata alla corte di Spagna. Una bellissima fanciulla lasciò in dono al re di Spagna un alberello di arancio. Il re, entusiasta, lo fece sistemare nel giardino del castello così da poter godere della sua vista e soprattutto del suo profumo. Un giorno, un ambasciatore in visita al castello lo vide e ammaliato dal profumo, ne chiese un ramoscello al Re, il quale, estremamente geloso, rifiutò. L’ambasciatore deciso a non voler rinunciare promise 50 monete d’oro al giardiniere del palazzo in cambio di un rametto dell’albero.

Il giardiniere accettò, e grazie a quelle 50 monete d’oro poté assicurare una dote e di conseguenza un marito alla figlia. Il giorno delle nozze la fanciulla decise di adornarsi il capo con i fiori d’arancio, rendendo così omaggio alla pianta che le aveva portato fortuna.

Da quel momento il fiore d’arancio divenne fiore simbolo del matrimonio e i suoi petali bianchi e delicati simbolo di purezza.

In Italia la tradizione del bouquet da sposa si consolida nell’Ottocento, è infatti in quel periodo che il bouquet diventa l’eccentrico protagonista delle nozze.

Con il tempo, siamo andati oltre leggende e tradizioni, e abbiamo iniziato semplicemente ad abbinare il bouquet al bridal look, anche se sicuramente qualche inguaribile romantica sceglie ancora i fiori in base al loro significato.

Tuttavia, che siano rose rosse simbolo di passione, peonie bianche simbolo di un matrimonio felice o orchidee simbolo di femminilità, il destino del bouquet resta quello di essere lanciato.

Infatti, l’usanza vuole che alla fine della cerimonia, la sposa dia le spalle ad un gruppo di nubili e lanci alla cieca il bouquet. Non tutte le spose però lasciano che sia il caso a decidere.

È sempre più frequente che il momento del lancio si trasforma in una vera e propria proposta di matrimonio. La sposa porgerà il bouquet alla futura bride to be, un vero e proprio “passaggio di testimone”, mentre qualcuno sarà già inginocchiato dietro di lei.

Personalmente penso che sia una cosa bellissima.

Dedicare spazio ad un’altra donna il giorno del proprio matrimonio.

Spesso si tende a concepire il matrimonio come il giorno in cui l’unica protagonista donna debba essere esclusivamente la sposa, ma non è sempre così.

Insomma, che sia per caso o per scelta, la sposa finirà con il separarsi dal suo amato bouquet.

Quindi, il nostro consiglio per tutte le spose che faticano a separarsi dal proprio mazzolin di fiori, fedele compagno in un giorno speciale, grazie al quale nascondere il tremolio delle mani durante il percorso più emozionante della propria vita, è quello di realizzarne due.


Uno, ricordo da custodire.

L’altro, desiderio da realizzare.

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